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Ginosa:
la gravina
Ginosa è stata scelta dal CID - UNESCO come sede
della VI “Giornata Mondiale della Danza” per la suggestiva bellezza
della sua gravina, vero tesoro della cultura, che la rende simile ad
una fiabesca città-presepe. I due insediamenti rupestri del Casale e
della Rivolta, circondando l’intero centro storico “a ferro di
cavallo”, s’impongono allo sguardo come “un paesaggio incantato
che rimanda i primordi della terra, nel quale il profondo canyon
appare preistorica e grandiosa creatura scolpita nella pietra”.
Il Casale, un “universo di pietra” sconvolto nel 1857 dal
gravissimo terremoto che provocò la caduta de “li pemiti”, fra
grotte, antri e cisterne, custodisce le chiese rupestri di S. Vito
Vecchio, il cenobio a tre archi e la splendida S. Domenica. Sebbene
parzialmente crollata, questa chiesa mostra ancora – con il residuo
pilastro composito, le coperture a crociera e il bema
separato dal naòs – i resti di un complesso impianto
architettonico e di un ricchissimo corredo iconografico. Proseguendo
lungo l’alveo secco, superata la parete rocciosa del “Nido del
corvo” – così detta perché |


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nidificano i corvi imperiali – ha inizio
la Rivolta caratterizzata dal villaggio trogloditico
costituito da 66 case-grotta, disposte su cinque piani, collegati da
sentieri e scalette: un sistema abitativo interamente scavato, sul
quale si eleva l’odierna città.
Sul versante opposto fra fichi d’India e cespugli di lentisco si
inerpica il sentiero che porta a S. Barbara e S. Sofia da cui si
gode un panorama incantevole che, con le sue grotte, con i suoi
archi, gli affreschi, le pietre e i fiori dai mille colori, esaltati
dal sole e sublimati dalle ombre, racchiude la storia di un popolo
segnato da un difficile percorso esistenziale e da un legame quasi
misterioso con la Natura.
Uno straordinario patrimonio culturale ipogeo, inserito con
Cagliari, Amelia, Napoli, Narni, Orvieto e Soncino nel circuito
turistico dell’ “Italia Sotterranea”. |
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| I testi sono tratti dalla scheda su GINOSA di
Maria
Carmela Bonelli per Puglia Rurale, il territorio a ovest di Taranto tra Murgia,
Gravine e Jonio, Regione Puglia, Capurso, 2001 |
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