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Il centro storico di Ginosa, con le sue dimore
gentilizie, ed il borgo antico, somma di edilizia spontanea ed
architettura rurale stratificate nei secoli, si sono sviluppati
seguendo l’andamento del paesaggio, per cui risultano perfettamente
integrati nel contesto rupestre, quasi come un naturale
proseguimento dei gradoni tufacei della gravina.
Percorrendo corso Vittorio Emanuele, da piazza Marconi verso il
Castello che severo e maestoso si erge “al limitare di un sogno”,
superata la chiesa dei S.S. Medici ed i palazzi Strada e Glionna, si
giunge in piazza Orologio, un incantevole angolo incorniciato dalle
case “palatiate”, commissionate sul finir del ‘700 dalle famiglie
più facoltose della ricca borghesia agraria.
Questi antichi palazzi, sapiente dosaggio di raffinatezza e
comodità, miracolosamente scampati alla logica destrutturante degli
anni ’70-’80, sono oggi veri e propri microcosmi della memoria
collettiva.
Sia l’attigua via Garibaldi che via Alcanices, superando le arcate
del Castello, immettono su via Matrice – cuore del paese antico –
che circondata dal misterioso silenzio della gravina del “Casale”,
conduce alla chiesa Madre, incastonata in una “rêverie” poetica, fra
arcaici simboli che testimoniano il profondo rapporto dell’uomo con
la Natura e la Storia. |