Debiti pagati, swap e premialità: tre successi per le finanze comunali

L’assessore al Bilancio, Malvani: «Siamo un Comune virtuoso»

L’assessore al Bilancio Carmine Malvani tira le somme, per un 2009 conclusosi con tre grandi successi sotto il profilo finanziario. E’ stato completato   il pagamento dei debiti fuori bilancio, relativi al rimborso del diritto di allaccio; più che soddisfacente è stato il rendimento delle operazioni in  derivati,i cosiddetti Swap contratti nel 2004; il Comune ha ricevuto una premialità per essere stato virtuoso.
Prima di entrare nel dettaglio, l’assessore Malvani fa una premessa: «Nonostante i numerosi debiti fuori bilancio del decennio precedente, tutti ereditati, tuttavia, anche nel 2009, non ci siamo limitati a gestirli, ma a farlo anche in maniera oculata ed intelligente, ovvero assicurando costantemente nuovi servizi ai cittadini e nuove opere, senza, però, andare in alcun modo ad intaccare la pressione fiscale, rimasta, pertanto, molto bassa.
L’Amministrazione Montanaro non ha vessato in alcun modo i cittadini e, peraltro, non ha mai sforato di un solo centesimo il Patto di Stabilità, sempre rispettato, consentendo al nostro Comune di essere, oggi, uno dei più virtuosi d’Italia». Ecco dunque, il primo successo: la premialità quale comune virtuoso, uno dei pochi della provincia ionica. Dopo Taranto, Massafra e Martina Franca, è la realtà comunale ionica più premiata. Dal Ministero dell’E conomia e delle Finanze, una premialità pari a 141.156 euro, per aver rispettato il Patto interno di Stabilità nel 2008 e centrato i parametri, indicati dalla normativa (autonomia finanziaria e bassa rigidità strutturale). «E questo - ricorda, Malvani - nonostante i guai. Pensiamo, per esempio, alla riduzione dei trasferimenti statali o alle maggiori somme, a cui il Comune ha dovuto far fronte, dovute alla Cisa di Massafra per il conferimento dei rifiuti in discarica». Il Comune si è ritrovato a restituire la differenza delle somme non pagate per il 2006, 2007 e 2008, ovvero 1 milione e 394mila euro.
«Da quando si è insediata, dal 2001 ad oggi, l’Amministrazione Montanaro – continua l’assessore comunale al Bilancio - ha dovuto provvedere al  riconoscimento di debiti fuori bilancio pari a circa 10 milioni di euro, dei quali ben 5 per la sola questione del diritto di allaccio».
Secondo risultato: proprio il diritto di allaccio. La nota vicenda fa parlare di sé dal 1993, anno in cui fu istituito, costringendo molti cittadini di Marina di Ginosa a versare un milione di vecchie lire per ottenere l’allaccio ai tronchi fognari. Si è arrivati al riconoscimento del debito complessivo ne l 2007, e altri debiti sono stati riconosciuti nel 2008 e 2009, per un totale di circa 4 milioni di euro.
Terzo risultato finanziario, il rendimento delle operazioni in derivati, i cosiddetti Swap contratti nel 2004; quello di Ginosa è stato fra i pochissimi Comuni italiani ad aver tratto un beneficio da tale operazione, in quanto è stata effettuata in modo oculato, consentendo un risparmio, sino ad oggi, pari a 300mila euro di interessi, su mutui corrisposti alla Cassa Depositi e Prestiti. «Secondo i nostri calcoli – con - clude Malvani - il risparmio, sino al 2011, arriverà ai 500mila euro, a dispetto di quanto denunciato all’epoca dall’opposizione».

Fonte: Corriere del Giorno, 18 gennaio 2010, p. 12.

malvani

Leave a Comment

Please note: Comment moderation is enabled and may delay your comment. There is no need to resubmit your comment.