Assemblea-dibattito fra Tavolo Verde, Cia Cgil, Uil, Copagri, Acli e i sindaci
di MARILENA SURDO
Il teatro Alcanices la serata di lunedì è stato sede di un rinnovato dibattito sulla crisi dell’agricoltura. A moderare la serata il giornalista del Corriere, Michele Cristella, il quale ha gestito gli interventi di: Paolo Rubino (Tavolo Verde), Giuseppe De Leonardis (Cgil), Giovanni De Canio (Uil), Giovanna Capriolo (Movimento spontaneo Castellaneta), Franco Passeri (Cia), Guglielmo Trentadue (Copagri), Leonardo Lomagistro (Acli) e i sindaci di Laterza, Giuseppe Cristella, e di Ginosa, Luigi Montanaro.
Nodo cruciale dell’intero dibattito è stato il superamento delle classiche divisioni che hanno da sempre contrapposto, anche nei sindacati, il mondo del lavoro autonomo e dipendente dell’agricoltura e i consumatori.

Parti che storicamente, pur appartenendo allo stesso settore d e l l’agroalimentare, si sono mossi sempre nella difesa di interessi differenti.
Oggi, grazie ad iniziative come quella proposta e realizzata del Tavolo Verde, queste separazioni di parte parrebbero separate nonostante si debbano segnare grandi assenti nel settore delle sigle sindacali.
La discussione ha avuto tre argomenti iniziali forti: i fatti di Rosarno, l’esposizione delle aziende agricole alla gestione malavitosa e la caduta libera dei redditi del settore agricol o. “Perché vi è una rinnovata domanda di rappresentatività da parte del mondo dell’a g r i c o l t u r a? ” ha domandato il giornalista Cristella al rappresentante del Tavolo Verde: “Perché è riemersa la volontà di indagare per capire e provare a risolvere i fatti. Ci troviamo di fronte ad una svolta che si baserà su tre punti fondamentali: la costruzione di un’alleanza tra lavoratori autonomi e dipendenti con i consumatori, evitare il parassitismo delle grandi distribuzioni sulla crisi dell’agricoltura, impiantare i semi di una rivoluzione nella politica agricola nazionale”. E, per concludere: “Dobbiamo avere il coraggio di dire di No alle elemosine per chiedere invece che della crisi dell’agricoltura se ne parli con un serio dibattito parlamentare”. “Gli agricoltori non scioperano da una trentina d’anni, sintomo questo di un’assenza di dibattito al l’interno del settore, ma anche chiaro sintomo di una caduta di rappresentanza nella CIGL”, è stata la domanda rivolta da Cristella a Giuseppe De Leonardis (Cgil). “In realtà è venuto meno il ruolo di contrattazione – ha replicato De Leonardis – inoltre, vi è un dato di fatto che non deve essere ignorato: su 40.000 lavoratori di cui oltre 17.000 sono immigrati che spesso lavorano senza rispettare i contratti di lavoro. Questo dato oltre ad abbattere il costo del lavoro, crea una concorrenza tra immigrati e non che porta a situazioni come quella di Rosarno.
Oggi il lavoro non è più gestito dalla legge 83, ma dalla piazza come avveniva prima del ‘68”.
Franco Passeri, responsabile CIA, h a sottolineato l ’ i m p o r t a n z a dell’unità tra le parti sindacali: “.. cosa che ha portato al non ottenimento della risoluzione delle fiscalizzazioni. Ad oggi sono stati realizzati interventi tampone che hanno spostato al 30 giugno un problema che non si può risolvere in così poco tempo”.
Giovanni De Canio della Uil ha spiegato che: “..questa esigenza di unità nasce da una divisione di fatto che ostacola la risoluzione della crisi”.
Anche dalle ACLI l’invito a basare la riuscita della risoluzione della vertenza sull’unità d’intenti e di azione, mentre De Leonardis ha ricordato il ruolo di difensore dei diritti dei lavoratori e le lotte fatte per perseguire questo obiettivo che è alla base della CIGL.
Il sindaco Cristella ha alzato i riflettori su una realtà alquanto triste della discussione politica: “I due consigli provinciali di Ginosa, prima, e Laterza, poi, hanno funto da passerella politica o cosa? Notabile l’iniziativa giunta dalla provincia ma se non si raccolgono i frutti non si apprezzeranno i benefici. Per ottenere dei risultati occorre coinvolgere tutti i primi cittadini ad alta vocazione agricola, ed i presidenti di Provincia per cercare di ottenere dalla Regione la moratoria per le cartelle dei Consorzi di Bonifica, alla Provincia possiamo chiedere di far fare maggiori controlli sull’i mportazione dalla Polizia Provinciale, proposte che porterò in conferenza dei capigruppo domani (ieri per chi legge)”. Al sindaco Montanaro, padrone di casa, la chiusura della serata: “Per evitare che si realizzi una guerra tra poveri dobbiamo partire proprio dal superamento dell’a n t itesi storica tra lavoratori autonomi e bracciantili. La debolezza delle nostre comunità parte da una difficoltà infrastrutturale che ci porta ad esser vissuti e sentiti lontani dai centri istituzionali, di comunicazione. Però se vi è una unione politica un settore riesce a divenire primario ed oggi tutti noi rappresentanti abbiamo il dovere di unirci e parlare una sola lingua”.
Fonte: Corriere del Giorno, 13 gennaio 2010, p. 13